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Una delle peggiori pagine della storia della Televisione Italiana

Una delle peggiori pagine della storia della Televisione Italiana

Fabio Fazio indossa l’impermeabile di Jannacci e comincia a cantare una sua canzone insieme ad un improponibile Letitia Castà. L’ultimo atto di un siparietto che mi lascia a bocca aperta, e la pelle d’oca. Mai, credo nella televisone italiana, ho assistito ad una messa in scena di tale cattivo gusto e di tale, offensiva, mancanza di rispetto nei confronti di pietre miliari della storia dello spettacolo italiano. Già pochi secondi prima la sola Castà dai denti grigi, prendeva a schiaffi i miei ricordi con una pallida versione di “ma ndo vai se la banana non ce l’hai”, ma ascoltare Fazio in una triste imitazione di Jannacci portare a termine la performance, mi fa sorgere dubbi su tutto Sanremo, la Rai e l’italia stessa. Ma questi personaggi si rendono conto del pubblico a cui parlano? Si rendono conto che l’Italia non è più quella degli anni ’80 e che questi giochetti non fanno altro che dare al tutto un sapore vago di presa per il culo? La Musica come non mai arriva quasi a salvificare questa accozzaglia di buonismo e avanspettacolo (anche se non mi ricordo nessuna canzone a parte la seconda di Frankie, ma si sa, io amo Frankie). A chi fa ridere poi la Littizzetto oggi, nel 2014, con le sue battute irriverenti fino ad un certo punto, offensive fino ad un certo punto, che punzecchiano chi può essere punzecchiato ed aggirano gli “impunzecchiabili”. Ossessionanti i riferimenti a Papa Francesco e decisamente fuori luogo le offese a Napoli, ma nulla sono nei confronti della noia che i due conduttori sono in grado di donarci. L’effetto è quello di assistere alla recita dei bambini dell’asilo, tant’è che l’arrivo sul palco di Raffaella Carrà sembra quasi uno spumeggiante momento nel buio totale dell’Ariston. Quando si dice “chi ben comincia…”

Ettore Vivo

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