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Meeting del Mare 2014… un’apoteosi lunga 18 anni

Meeting del Mare 2014… un’apoteosi lunga 18 anni

Semplicemente fantastico. Senza timore di smentite questa 18esima edizione del Meeting del Mare 2014, si attesta come la migliore in assoluto, come ospiti, pubblico, e movimento generato. Richiamare sullo stesso palco artisti del calibro di Gogol Bordello, Franco Battiato, Rocco Hunt e le Luci della Centrale Elettrica, oggi rappresenta un piccolo miracolo campano, nonché l’ultima bandiera rimasta tra i grandi festival gratuiti nel sud Italia.  Oltre 30.000 persone si sono accalcate sull’area nei pressi del porto di Marina di Camerota per assistere alle performance, e se il meteo fosse stato più clemente, probabilmente il risultato sarebbe stato ancora più altisonante. Affascinante vedere la piccola perla del cilento, riempirsi di ragazzi che hanno letteralmente preso d’assalto le spiagge fissando tende e sacchi a pelo. Sembrava una Woodstock in miniatura, ed il tutto si è svolto nella massima correttezza e civiltà. Artefice di questo grande successo il promotore storico del Meeting, Don Gianni, figura carismatica ed incredibilmente aperta al panorama musicale italiano, sia esso Mainstream che indipendente, ma anche UfficioK, realtà tutta napoletana, capitanata da Lele Nitti, da sempre nel circuito dei live in Campania. Lasciatemi nominare, con affetto, Antonio Pellegrino (anch’egli di Ufficio K), giunto alla sua personalissima 10 edizione del Meeting come organizzatore. Un bel po’ della crescita di questa manifestazione la si deve a lui, che ha cominciato a collaborare con Don Gianni all’età di appena 16 anni.
Spesso, queste manifestazioni, portano con se diverse caratteristiche negative, ed anche un bel po’ di ostruzionismo, da parte di qualche cittadino che per qualche giorno vede stravolta la propria routine. Nel corso degli anni, va dato atto, che il Meeting è stato in grado di insediarsi anche nei cuori dei cittadini di Camerota, che hanno collaborato nei limiti del loro possibile alla riuscita della manifestazione. Alla fine si ha la sensazione che ci abbiano guadagnato tutti, dagli artisti, ai negozianti. Ma a guadagnare di più è stato di sicuro il pubblico che ha potuto finalmente godere gratuitamente della migliore musica possibile…

Ettore Vivo

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