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Il volo di una Farfalla a Valvole

Il volo di una Farfalla a Valvole

Ho aspettato qualche mese prima di scrivere la mia personale recensione su questo disco, proprio perché “Katres” è un’artista a me molto vicina e vicina al percorso di Radio Entropia. Volevo aspettare che prima gli altri si esprimessero, poi con calma, avrei detto la mia, su questa cantautrice. Parto dalla fine, se questa ragazza non avrà successo, vuol dire, veramente che la musica è morta. Teresa Capuano, in arte Katres ha in se tutte le caratteristiche per essere ricordata a lungo. Quando l’ho vista per la prima volta e l’ho sentita cantare, ho visto in lei quell’alchimia strana e rara che rende ogni singola nota perfetta. Una ragazza che pur non essendo un mostro come chitarrista,  è in grado di usare lo strumento per costruire canzoni perfette, con un songwriting maturo e completo. Ho ascoltato le canzoni di Katres in tutte le salse, sin da quando erano poco più di una demo. Abbiamo parlato ore ed ore di come sarebbe dovuto essere il suo disco e come voleva lei che fosse. Ora averlo tra le mani per me rappresenta più di un oggetto ma è la metafora di un percorso di cui sento di aver fatto parte se pur marginalmente. L’ho sempre definita il “genietto del pop” proprio perché Teresa non può rimanere confinata nell’indie, e questo disco è distante da quel concetto (che per me ha iniziato da solo ad uccidere la musica) volutamente, risultando radiofonico e mainstream nel senso più positivo del termine. I brani di Katres possono essere ascoltati, letti, interpretati in vari modi e contestualizzati in maniere differenti  come quelli di Carmen Consoli, ma senza la spocchiosa ridondanza di quei testi inconcludenti che rendono la cantautrice siciliana così odiosamente radical chic. Ho vissuto e vivo la musica in vari contesti e con alterni entusiasmi, ma sempre con la stessa e ormai radicata convinzione che viviamo in un periodo che noi stessi non capiamo fino in fondo. Forse questi sono i nuovi anni 70 e tra 30 anni Katres sarà ricordata come la Joplin Italiana, ma molto più probabilmente sono anni in cui è più saggio aspettare con quella sana disillusione di chi ascolta una bella canzone e basta senza pensare allo showbiz.
I brani di questo “Farfalla a Valvole” potrebbero tranquillamente essere tutti singoli, ma uno in particolare sarà in grado di catturarvi subito: Coiffeur, vi conquisterà come ha fatto con me e vi aprirà verso gli altri brani che poi sono pure più belli e complessi. Ad oggi il mio preferito è “non ho bisogno”.

Ascoltando Katres sembra di aver a che fare con il terzo, quarto album di una grande cantautrice con tanti chilometri alle spalle. E forse è e sarà proprio così

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