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Ecosuoni, musica ed ecologia suonano bene insieme

Ecosuoni, musica ed ecologia suonano bene insieme

Un festival all’insegna dell’ecologia e della musica indipendente. È questo il concept attorno al quale ruota Ecosuoni Music Festival, manifestazione giunta alla sua seconda edizione (dopo la fortunata “prima volta” in compagnia del collettivo rap La Famiglia) in scena nell’anticonvenzionale location dell’Isola Ecologica di Palma Campania che ospiterà, in veste di headliners, i Nobraino. La prima band a calcare lo stage della kermesse ad impatto zero sono Jack&Jin: l’ingresso in formazione del batterista permette al power trio di proporre un sound più corposo, dove le influenze rock/blues si abbinano a sonorità grunge garantendo una forte presa sul pubblico e confermando la crescita esponenziale di una realtà giovane ma con inediti pronti ad affrontare la prova studio. Dopo un rapido cambio di palco è il turno degli Indubstry, vecchia conoscenza di Radio Entropia; la fabbrica del dub negli ultimi 2 anni ha raffinato e ammodernato un sound il cui rischio maggiore è ricadere negli stilemi ormai consunti della più che trentennale tradizione reggae/dub. I cinque capitanati da Filippo D’Avanzo superano brillantemente la sfida e propongono un live set coinvolgente dove “Push” (il primo album studio degli Indubstry) viene sviscerato attraverso muri del suono e basse frequenze rigorosamente suonate dal vivo. Uno show di altissima qualità che fa da apripista ai tanto attesi Nobraino; reduci da un tour estivo fitto di impegni, i romagnoli non sono domi e animano l’Isola Ecologica con una performance a 360°. “Disco d’oro” (di nome, anche se meriterebbe tale certificazione) rende benissimo dal vivo, Kruger passa più tempo ad esplorare il piazzale antistante lo stage che sul palco, regalandosi al pubblico all’insegna di un’interazione totale e nel complesso l’esibizione appare orchestrata con efficacia centillinando le sbavature che, tutto sommato, danno colore alle quasi due ore dei Nobraino.

Con la dancehall raggamuffin si chiude la seconda volta di Ecosuoni; l’obiettivo era avvicinare le persone alla giusta ecologia attraverso la musica, ed è stato pienamente raggiunto: tante persone hanno vissuto la serata all’insegna del pensare sociale ed hanno scoperto realtà che troppo spesso non riescono ad essere valorizzate nell’industria musicale italiana. Complimenti ai ragazzi di Ecosuoni, un festival giovane ma legittimamente candidato ad evento clou di settembre.

Giandomenico Piccolo

Intervista Jack&Jin

Intervista a Lorenzo Kruger, Nobraino

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