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Bruce Springsteen – High Hopes

Bruce Springsteen – High Hopes

Recensire un disco di Springsteen è un po’ come interrogare il primo della classe: gli si perdona qualche imprecisione, ed il voto finale non rispecchia mai la singola interrogazione ma tiene conto del rendimento generale. Ciò vale di sicuro anche per questa nuova produzione. Di sicuro non un capolavoro, ma un’opera vera e degna di nota. Già dalla copertina ci si rende conto che qualcosa di differente ci aspetta. Sarà perché il feeling con Tom Morello si è fatto più intenso, sarà perché questo è un album partorito mentre Bruce e la band erano in giro per il globo, sarà perché, per la prima volta da anni, non c’è il nome di Jon Landau scritto sulla terza di copertina, ma questo disco suona diverso dagli altri. Di sicuro attinge dalle sonorità dell’ottimo Wrecking Ball e le chitarre di Morello servono ad  evocare immagini nuove. Come si mostra nelle foto, sembra di scoprire un Bruce diverso, visto attraverso una lente deformante. Il disco si fa ascoltare piacevolmente,  nelle sue anomalie: High Hopes, prorompente singolo, non è stata scritta da Bruce, e questo rappresenta un caso rarissimo nelle sua produzione. Anche la splendida “Just Like Fire Would” proviene dal repertorio della band punk Australiana The Saints. Suoni e ricordi della Seeger Sessions affiorano qua e la specie in “Hunter of invisibile game”. Di particolare impatto è la nuova versione di” The Ghost of Tom Joad”, title track del riuscitissimo album del ’96. In questa versione appare quasi “aggiornata”, maturata e completata dal resto della band, che stavolta ce ne regala una versione full band ed elettrica; se si chiudono gli occhi e si ascolta con il cuore si può percepire quella sottile linea che unisce questo brano con la “Lost in the Flood” apparsa in Greetings from Asbury Park NJ.
Diverse le edizioni disponibili in commercio: Si parte dal semplice cd, vinile 180 gr+cd, fino ad arrivare ad una succosissima limited edition con bonus DVD Born in the USA live, ripreso durante il concerto di Londra nello stadio di Wembley davanti a 75.000 spettatori. Un bell’inizio di 2014 per i fan di Springsteen, che sognano un nuovo tour europeo dopo le date trionfali nei due anni appena trascorsi.

Ettore Vivo

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